Autore Topic: sensori  (Letto 1471 volte)

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danighost

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sensori
« il: Ottobre 21, 2015, 05:36:05 pm »
Un'informazione, come si chiamano i tecnici che si occupano dello studio e sviluppo dei sensori digitali?

Sono periti elettronici?
non sono un fotografo, sono un fotoludico ...

Francesco Contu

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Re:sensori
« Risposta #1 il: Ottobre 21, 2015, 07:16:17 pm »
E' un lavoro di team ma chi progetta i sensori intesi come un gruppo di fotodiodi rivelatori di luce sono esperti di fisica dei semiconduttori, di fatto la stessa esperienza che serve per progettare un transistor.

Legalmente potrebbero essere anche analfabeti. :D
Questo perche' per fare tale lavoro basta sapere come farlo ma non e' indispensabile un titolo di studio.
Piu' realisticamente si tratta di solito di laureati in Fisica o in Ingegneria Elettronica. Possono anche essere dei Periti Elettronici (ovvero persone che hanno fatto la Maturita' all'istituto tecnico ma non sono laureate) che hanno maturato  una esperienza che gli permette di lavorare in quel campo.
Un tempo questo era piuttosto comune, oggi l'evoluzione della tecnologia fa si che i giovani se vogliono lavorare nella progettazione debbano quasi obbligatoriamente avere una laurea, o vengono dirottati a fare gli operai o i  collaudatori senza possibilita' di crescita.
:)

danighost

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Re:sensori
« Risposta #2 il: Ottobre 22, 2015, 07:44:40 am »
Capito grazie :) ...

Ora mi chiedo solo come, "conttatarne" uno ...
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Francesco Contu

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Re:sensori
« Risposta #3 il: Ottobre 22, 2015, 09:27:09 am »
Cosa ti serve?
Potrei riuscire a trovare le info.

danighost

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Re:sensori
« Risposta #4 il: Ottobre 22, 2015, 01:25:50 pm »
Diciamo (in parole povere), che la curiosità mi era partita dal Foveon e Fujifilm, quindi sensori fotografici, non per forza CCD e CMOS, Fujifilm all'inizio con il suo super CCD, ora con l'xtrans ... facendo ricerche con google, vedo che:

- fuji con pana stanno studiando questo http://www.dphoto.it/fuji-finepix/sensore-organico-fuji-panasonic-super-gamma-dinamica.html , ma sono ancora bloccati ...

- in cina stanno preparando sensori al grafene http://www.webnews.it/2013/05/31/sensori-in-grafene-per-le-foto-notturne/

- ultimamente ci sono i "nuovi" sensori retroilluminati

In più a me non piace poi molto il discorso filtro bayer, con relativa demosaicizzazione ecc.

Quindi ho diverse domande, inizio con queste 2:

- quanti tipi di brevetti sui sensori ci saranno?

- a parte leica, perché non ci sono altri sensori monocromatici (in fotografia)?
non sono un fotografo, sono un fotoludico ...

Francesco Contu

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Re:sensori
« Risposta #5 il: Ottobre 22, 2015, 03:13:20 pm »
Ok, qualcosa la so:

Brevetti penso parecchi, ma di fatto se ne usano solo 3: foveon, bayer, bayer retroilluminato.

I bayer sono in realta' dei sensori monocromatici con sopra una maschera che fa si che ogni fotodiodo veda solo un colore. Quindi realizzare una macchina monocromatica e' banale, basta togliere la maschera, ma la quasi totalita' dei costruttori non lo fa perche' il mercato e' irrisorio. Peraltro con una macchina a colori si puo' fare il B&N anche se ad essere pignoli la maschera dei colori si mangia un po' di informazione dato che ogni fotodiodo vede solo la luce associata a un certo colore e non a tutti. Al lato pratico davvero non so se e quanto una macchina in B&N renda meglio di una a colori a cui in PP si tolgono i colori.

Una nota sui retroilluminati, casomai non sapessi cosa sono. Quando si produce un sensore questo e' fatto di vari strati di silicio, esattamente come qualunque altro circuito integrato. Questa tecnologia si e' evoluta mettendo in basso i transistor e i diodi, e piu' in alto le connessioni. La cosa e' assolutamente sensata e permette molto piu' facilmente di cambiare il processo produttivo se si devono fare modifiche alle connessioni stesse.
Quando sono nati i sensori li si e' sviluppati a partire da questo schema, per evitare di sconvolgere una tecnica gia' ben nota, col risultato che prima di arrivare ai fotodiodi la luce deve attraversare tutto il sensore, perdendo parte della sua intensita'. I retroilluminati sono fatti al contrario: i fotodiodi sono in alto e quindi la luce arriva subito o se vuoi i fotodiodi sono fatti in modo che la faccia sensibile sia rivolta verso l'esterno anziche' verso l'interno. Da qui il termine "retroiluminati", perche' la luce entra da dietro rispetto a un sensore convenzionale. Di fatto un retroilluminato si monta quindi al rovescio rispetto a un sensore tradizionale.

danighost

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Re:sensori
« Risposta #6 il: Ottobre 23, 2015, 05:12:28 pm »
Da quello che ho capito, un sensore monocromatico (appunto senza filtro), dovrebbe rendere come il foveon ... e di gente che fà BN ce n'è alla fine  ^c^  (-) ... leggendo, sembra che il filtro fujifilm dell'xtrans, venga montato dopo, e da loro, quindi penso sia fattibile toglierlo, inoltre ragionando, non credo che durante il processo di realizzazione del sensore, il filtro è parte del processo ... o sbaglio?

Altra domanda: ogni tanto si legge che alcune case si fanno fare sensori con delle specifiche, quindi a livello teorico se io avessi bisogno di un dato sensore, potrei anche richiederlo? Anche se sono un privato? intanto mi sto riferendo ad un sensore per medioformato (ma 6x6 effettivo), e uno per il banco ottico, almeno 4x5 ... mi chiedo perché non li producano, anche solo a livello sperimentale ... PS quasi certamente ci vorrà una produzione minima, non penso che ti facciano solo un sensore e stop ...

Sui retroilluminati, avevo letto :) ... ed era quello che hai scritto, anche se il tuo è il miglio sunto del web che si possa trovare  :upp: ...

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Francesco Contu

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Re:sensori
« Risposta #7 il: Ottobre 23, 2015, 06:52:46 pm »
Intanto ti ringrazio per il miglior sunto del web.☺
Sul BN giusto, il filtro si applica dopo quindi è, una pura questione di marketing ed e' vero che si comporta tipo un foveon BN.
Sul sensore custom tutto si può fare ma solo il progetto credo ti costerebbe milioni di euro e non e' una battuta.
A quel punto si può ordinare anche un pezzo  solo perche' e' possibile acquistare una fetta  di silicio in condivisione con altri.
Poi al sensore serve l'elettronica, insomma l'unica cosa praticabile penso sia aggregarsi  a qualche progetto universitario.
Poi mi farai sapere a cosa ti serve un sensore 6×6 sono curioso ☺
Perché con qualche 10na di migliaia di euro si comprano delle ottime Mamiya o similari.
Se ti serve il sensore nudo lo trovi come pezzo di ricambio per queste macchine, forse anche BN

danighost

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Re:sensori
« Risposta #8 il: Ottobre 26, 2015, 08:25:49 pm »
Bè 6x6 in realtà non esiste, li fanno, ma più piccoli, max 48mm, non 60mm  (-)  >( ...

Non pensavo costasse così tanto un progetto ...

Sì sì, avevo calcolato il discorso dell'elettronica da aggiungere :) ... ma costerebbe tanto, farla progettare? e poi da aggiungere anche il "software", per farla funzionare :) ...

Interessante questa cosa dei progetti universitari ... proverò a cercare ...

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danighost

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Re:sensori
« Risposta #9 il: Ottobre 27, 2015, 09:11:47 am »

Sì sì, avevo calcolato il discorso dell'elettronica da aggiungere :) ... ma costerebbe tanto, farla progettare? e poi da aggiungere anche il "software", per farla funzionare :) ...


Altra curiosità, teoricamente si potrebbe "attaccare" un trasmettitore wifi al sensore "nudo e crudo", e quindi mettere il minimo come elettronica?
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Francesco Contu

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Re:sensori
« Risposta #10 il: Ottobre 27, 2015, 07:24:07 pm »
Progettare un "pezzo di silicio" e' lavoro di anni e richiede tools software che costano se non come una Ferrari almeno come una BMW serie5.
Soprattutto se, come nel tuo caso, si sta' cercando di fare qualcosa di nuovo (e continuo ad essere molto curioso ;) )
Considera anche che poi il costo di produzione sarebbe comunque di migliaia di Euro se non decine di migliaia. I chip si pagano come le case, a metri quadri, e di solito sono meno di 1 cm di lato, gia' un sensore 24*36 e' un tocco di silicio enorme, un 6*6 e' davvero gigante.
Il costo poi lievita enormemente perche' quando si produce ci sono delle impurita' che causano scarti. Piu' il pezzo e' grande e piu' ne butti via a parita' di impurita'.
Qualche anno fa un sensore FF costava 10 volte un DX, pur essendo 2.25 volte piu' grande, non ho dati freschi ma credo che le cose non siano cambiate.

Per rispondere alle altre domande, progettare HW e SW porta via come minimo dei mesi, quindi decine di migliaia di Euro, a meno di non trovare chi lo fa per divertimento e quindi gratis.
Girando un po' ho trovato per esempio questo:

http://photofocus.com/2014/08/10/the-emerging-open-source-camera/

https://learn.adafruit.com/snappicam-raspberry-pi-camera

E' un progetto che usa una piastrina del costo di poche decine di Euro (si chiama Raspberry) che e' un computer in miniatura, collegato in questo caso ad un sensorino economico tipo quelli dei cellulari, su cui poi si e' scritto il Software. Puo' essere un punto di partenza e son sicuro che c'e' anche altra roba in giro.

Si puo' sicuramente attaccare il minimo al sensore e cioe':
1- Un converitore Analogico Digitale. Alcuni sensori vengono gia' venduti con questo integrato.
2- Una logica che impacchetti i dati uscenti dal convertitore nel formato usato dalla WiFi (che e' un protocollo Ethernet)
3- Il trasmettitore Wifi stesso

Se non si hanno esigenze di velocita' esistono chip che fanno praticamente tutto, basta scrivere il SW, che non e' immediato ma a cercare son sicuro che si trova piu' o meno tutto, magari a pezzi e poi serve un amico smanettone che metta tutto insieme.

Se cerchi per "raspberry camera" credo che troverai di tutto, il problema grosso (di nome e di fatto) e' il sensore gigante.


« Ultima modifica: Ottobre 27, 2015, 07:26:31 pm da Francesco Contu »

Francesco Contu

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Re:sensori
« Risposta #11 il: Ottobre 27, 2015, 07:31:50 pm »
Questa e' un'altra "parrocchia":

http://www.arducam.com/

E' basata sull'HW "arduino" inevntato in Italia. E' sempre un piccolo computer, ma pensato piu' per applicazioni di controllo di basso livello.

Per intenderci, grosso modo con Arduino ci fai un apricancello, can Raspberry un tablet Android.

Entrambi si trascinano una marea di schedine aggiuntive e di software gratuito sviluppato da hobbisti ma anche studenti che lo mettono a disposizione.

Da ragazzino sarei impazzito per queste robe, adesso col lavoro che faccio il tempo libero lo dedico ad altro. ;)

danighost

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Re:sensori
« Risposta #12 il: Ottobre 28, 2015, 04:56:41 am »
Intanto ti ringrazio :) ...

Ammetto che la mia non era solo pura curiosità, anche se ora lo è :) ... amen

con calma mi guarderò i link ...
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Re:sensori
« Risposta #13 il: Ottobre 30, 2015, 12:57:44 pm »
Su una rivista "provinciale" ho letto di un articolo su un gruppo, di volontari che ha sede a Volandia, presso Malpensa, si occupano di tecnologia open source, e hanno già usato Arduino, per un loro progetto ... credo proprio che li contatterò ... lì si occupano anche di droni fai da te ...

Se non erro si chiama Gullp
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